martedì 2 settembre 2014

Dopo l’hacking delle dive esplode la polemica su iCloud

A giorni sarà presentato l'iPhone 6. Farà anche da carta di credito. Gli appassionati: è davvero sicuro? Apple tappa la falla


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Mac e dispositivi Apple violati, foto delle star svestite rubate e pubblicate online. Gli utenti Apple sono sbigottiti. E andando oltre i commenti e il sarcasmo scontati sugli scatti trafugati, l'interrogativo è: com’è stato possibile? Server a prova di bomba, codici crittografati, password e contro password, controllo delle impronte digitali e chi più ne ha più ne metta. Nonostante i sistemi di sicurezza siano, a detta di Apple "a prova di bomba", iCloud è stato facilmente violato da un pirata informatico. Chiunque poteva trovarsi nella situazione delle cento dive di Hollywood che si sono viste portar via in un lampo uno spicchio della loro intimità.
Il 9 settembre il colosso di Cupertino presenterà il nuovo iPhone 6, che, stando alle ultime voci divulgate in rete, potrebbe funzionare come una vera e propria carta di credito grazie agli accordi stretti dall’azienda di Tim Cook con Visa, MasterCard, American Express, e con diverse catene retail. L’intenzione di Apple di dotare i suoi smartphone di una tecnologia che consenta i pagamenti in modalità wireless è lodevole, ma siamo sicuri che il tutto avvenga nel massimo della sicurezza? Ricordiamo che chi è riuscito a bucare i dispositivi dei vip ha utilizzato un programa in grado di inserire migliaia di password, ripetutamente e velocemente, per provare a indovinare quella giusta. Un vero e proprio assedio digitale, che però iCloud è strutturato per bloccare. "Trova il mio iPhone" era una sezione della "nuvola" in cui, secondo gli esperti che hanno ricostruito l’accaduto, il protocollo anti forza bruta non era previsto. Tutto quello che i malintenzionati dovevano fare era trovare la mail collegata all’account di quei vip e poi far partire lo script. Una volta dentro, è stato possibile avere accesso a tutto ciò che era stato salvato in memoria. Apple ha già corretto la falla. Ma, nonostante ciò, forse è meglio tenere ancora la propria vita privata fuori dai dispositivi elettronici.

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