venerdì 1 agosto 2014

Internet of Things: il 70% dei device è a rischio



Da uno studio di Fortify è emerso che il 70% dei dispositivi connessi all’Internet of Things è a rischio malware e attacchi informatici

Presto vivremo in un intero ecosistema di dispositivi connessi che avrà effetto su ogni ambito della nostra vita quotidiana, il cosiddetto Internet of Things. Questo settore è quello che vanta maggiori margini di crescita nel prossimo futuro e sarà probabilmente quello che rilancerà l’intera Information Technology. Entro il 2020, Gartner ha stimato che il giro d’affari che produrrà si attesterà sui 2mila miliardi mentre le previsioni di IDC sono ancora più ottimistiche (9mila milardi).

Diversi colossi dell’elettronica si sono uniti in consorzi per trovare uno standard comune di comunicazioni fra dispositivi di marchi diversi, come la All Seen Alliance o l’Open Interconnect Consortium, ma il vero problema da risolvere è come proteggerli dagli hacker. Anche i dispositivi connessi infatti non sono immuni ai malware.

Internet of Things: il 70% dei device è a rischioDa uno studio condotto da Fortify, divisione di Hewlett-Packard (HP) che si occupa di sicurezza, è emerso che il 70% dei dispositivi connessi all’Internet of Things è vulnerabile agli attacchi informatici e ai malware. Se si considera che in futuro ci saranno 26 miliardi di questi device in tutto il mondo, il problema assume una rilevanza non da poco. Le password hanno già dimostrato di essere un sistema di protezione ormai obsoleto e quindi bisogna trovare nuove soluzioni più efficaci.
Fortify ha stimato che l’80% dei dispositivi connessi già sul mercato (TV, webcam, termostati e altro) non richiedevano una password sufficientemente complessa per garantire la sicurezza del sistema e ognuno di essi aveva memorizzato al suo interno almeno un dato personale del suo utilizzatore. Inoltre, il 70% di questi device non criptava le informazioni scambiate in Rete e il 60% presentava interfacce web considerate poco sicure.

“Internet delle cose unirà una serie infinita di oggetti e sistemi, ma presenta anche una serie di sfide nella difesa da attacchi.  – ha sottolineato Mike Armstead, vicepresidente di Fortify  - Con l’aumento dei dispositivi connessi è importantissimo focalizzarsi sulla sicurezza fin dal principio per evitare di esporre gli utenti a pericoli”.
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