sabato 11 maggio 2013

Il colpo del secolo: attacco hacker ai bancomat, furto da 45 milioni in 27 Paesi

Solo a New York prelevati 2,4 milioni da 2.904 sportelli in 10 ore. La cellula americana incastrata dalle telecamere: zaini traboccanti di contanti

Non hanno indossato una maschera per coprirsi il volto, non hanno minacciato lo sportellista né messo piede in un caveau ma con una precisione chirurgica che ha visto all'opera assistenti sparsi in 27 Paesi, hanno rubato 45 milioni di dollari da migliaia di bancomat in poche ore in un attacco informatico senza precedenti. Soltanto a New York City, lo scorso 19 febbraio i ladri hanno prelevato 2,4 milioni di dollari da 2.904 dei cosiddetti ATM in oltre 10 ore. A descrivere per primo il colpo del secolo è stato il New York Times.

I procuratori federali di Brooklyn hanno accusato otto membri della squadra di New York, incluso il capobanda che è stato trovato morto nella Repubblica Domenicana lo scorso 27 aprile. "Al posto di pistole e maschere, questa organizzazione di crimine informatico ha usato computer e Internet", ha dichiarato Loretta E. Lynch, rappresentante legale degli Stati Uniti a Brooklyn. "L'organizzazione si è fatta strada tra i sistemi di computer di gruppi internazionali [bancari] arrivando alle strade di New York", ha aggiunto. Le telecamere mostrano individui delle cosiddette "cashing crew" riempire di denaro contante borse sempre più pesanti.

L'accusa sostiene che per far perdere traccia del denaro prelevato illegalmente, la banda si dava all'acquisto di prodotti di lusso come orologi Rolex e automobili.

In pratica, gli autori della rapina hanno alzato i limiti di prelievo di una serie di conti bancari associati a bancomat emessi in giro per il mondo. Le informazioni necessarie sono state poi inviate ad hacker in 27 Paesi, dove venivano codificate in carte magnetiche poi usate per i prelievi illegali.
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