venerdì 19 novembre 2010

Document Foundation:il codice di LibreOffice sarà riscritto

Datamation.com giornale on line specializzato in notizie sul mondo dei computer fa trapelare le prime notizie relative alle novità di LibreOffice come da dichiarazioni dei membri della Document Foundation.
Italo Vignoli, il membro del comitato direttivo TDF dice:”Dopo 20 anni di software orientato sulle caratteristiche, ora è il momento giusto per riportare i contenuti al centro della attenzione degli utenti” ed aggiunge:”naturalmente, questo non significa che il software dovrebbe avere meno caratteristiche”.
A giudicare da queste osservazioni, TDF dopo la rottura con OpenOffice.org, incomincia a riconsiderare le priorità.
Di seguito elenchiamo i più importanti passi avanti che TDF vuole compiere.
Ogni applicazione in LibreOffice subirà quello che la nuova release inglese chiede "una vasta riscrittura". Scelta importante ma secondo TDF necessaria. Il codice sorgente di OpenOffice.org è criptico, ed è probabilmente una delle ragioni principali per cui il progetto ha avuto problemi ad attrarre nuovi sviluppatori. Sun Microsystems in passato aveva cercato di eludere questo problema, rendendo più facile scrivere estensioni in una varietà di linguaggi di programmazione, ma risultò una soluzione temporanea, che aggiunse alla fine molta confusione. Il fatto che TDF sia disposto ad affrontare questo problema è promettente, anche se attualmente non esiste nessun calendario o tabella di marcia riguardante di stap sulla riscrittura.
La riscrittura inizierà con Calc:Per alcuni questo punto di partenza può sembrare una sorpresa. Il word processor è l'applicazione più usata in ogni suite per l'ufficio, si potrebbe supporre che la riscrittura sarebbe dovuta cominciare proprio da Writer. Ma Writer è già molto avanti rispetto a MS Word, da qui l'intenzione di intervenire su Calc. Esso verrà riscritto utilizzando un nuovo motore chiamato Ixion, che permetterà una maggiore interazione tra i database e il supporto per le macro VBA, in modo da poter migliorare la compatibilità con MS Excel. Compito sicuramente arduo e sembra che i componenti di TDF ne siano consapevoli, visto il nome con cui hanno battezzato il nuovo motore, Ixion, Issione che secondo la mitologia greca fu condannato da Zeus, ad essere legato ad una ruota infuocata che gira per l'eternità......speriamo che agli sviluppatori di LibreOffice tocchi un futuro più roseo.....
Una riduzione della dipendenza da Java: poiché la Sun è proprietaria del codice Java, è anche portata a “spingere” il suo utilizzo in OpenOffice.org. Java non è necessario per il funzionamento base di OpenOffice.org, ma viene sfruttato per l'esecuzione di alcuni modelli, procedure guidate e alcune estensioni. Considerando poi che Oracle ha già citato in giudizio Google proprio per una questione di copyright e brevetti pare che TDF faccia più che bene a prendere questa decisione.
Migliorare il formato di conversione: si cercherà di migliorare la conversione tra formati, per ottenere una maggior interoperabilità con Microsoft Office. Vignoli in proposito aggiunge: “La difficoltà di questo obiettivo è data dalla costante evoluzione dei formati Microsoft, gli sforzi di compatibilità, storicamente, erano sempre almeno un passo dietro rispetto a quello di cui gli utenti avevano bisogno. Tuttavia, semplicemente inserendo il supporto per OOXML in Go-OO, TDF potrebbe migliorare la conversione....” Così facendo migliorerebbero “la vita”a tanti utenti che usando software differenti spesso trovano difficoltà nello scambio d'informazione.
Restano comunque ancora molti i punti sui quali nessun membro della TDF si è ancora pronunciato in modo esplicito, quali le modifiche all'interfaccia è quanto velocemente tutte le modifiche sopra citate verranno attuate, e sopratutto quale sia il loro grado di priorità.
Comunque se questi obiettivi anche solo in parte verranno realizzati, la compatibilità di LibreOffice con OpenOffice.org potrebbe diminuire già dalla prossima release.

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