venerdì 6 febbraio 2009

Nuovo DDL Sicurezza

Ecco i punti principali del Ddl sicurezza approvato ieri al Senato.

Sanità. I medici potranno denunciare alle autorità gli stranieri irregolari in base all’articolo 39. La norma è figlia di un emendamento presentato dal Carroccio, primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo, che cancella la norma secondo la quale il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche. L'opposizione aveva chiesto il voto segreto perché l'emendamento, aveva sostenuto Giovanni Procacci (Pd), «è in palese violazione della Costituzione». Ma il presidente del Senato aveva respinto la richiesta facendo votare la proposta di modifica con voto elettronico che è passata con 156 sì, 132 no e un astenuto. Per il presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Amedeo Bianco, la norma rischia di creare una sanità clandestina, gestita da gruppi etnici e religiosi.

I clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti in un registro che verrà istituito presso il ministero dell'Interno. L'Aula di palazzo Madama ha approvato l'articolo 44 del disegno di legge sulla sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora da avviare entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge.
Anche questo è un emendamento presentato in Commissione giustizia di palazzo Madama dal gruppo della Lega, firmato da Bricolo, Mauro, Bodega, Mazzatorta e Vallardi. L’opposizione ha bollato la norma come «una inaccettabile schedatura degli homeless». Quando il testo arriverà alla Camera la minoranza ha annunciato che farà di tutto per far decadere “il registro dei clochard”.

Permesso a punti. Arriva il permesso di soggiorno a punti per gli immigrati. Nell’articolo 41 viene introdotto un accordo di integrazione con lo straniero «articolato per crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno». La firma dell’accordo «rappresenta condizione necessaria per il rilascio del mermesso di soggiorno» e la «perdita integrale dei crediti determina la revoca» dello stesso e «l’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato. Sarà un regolamento su proposta del presidente del Consiglio e del ministro dell’Interno, a stabilire, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, «criteri e modalità per la sottoscrizione da parte dello straniero».

Oscuramento.

Il ministero dell'Interno potrà ordinare l'oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere. O potrà chiedere che vi vengano apposti filtri adeguati. I siti «disobbedienti» dovranno pagare una sanzione dai 50mila a 250mila euro.


In un’altra norma si prevede un inasprimento del 41 bis, il carcere duro stabilito per i mafiosi. La detenzione sarà più lunga di altri 4 anni. Si prevedono carceri «ad hoc» per i boss preferibilmente sulle isole. Più difficile per loro comunicare anche con l'esterno. I colloqui saranno registrati (anche per gli avvocati) e ridotti, soltanto due ore d’aria. È stata l’unica norma votata assieme da maggioranza e opposizione.

I controlli. Le ronde, cavallo di battaglia della Lega, sono previste nell’articolo 46. La norma prevede che gli enti locali «saranno legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazione tra cittadini» per segnalare alle forze dell'ordine situazioni di grave disagio sociale o di pericolo per la sicurezza pubblica. In base ad un emendamento di Felice Casson (Pd) le ronde non potranno però girare armate e cooperare fattivamente con la polizia, come era previsto nel testo approvato dalla Commissione giustizia di palazzo Madama. Contraria alla norma l’Associazione nazionale dei funzionari di polizia: «Sarà un boomerang per la sicurezza».

Imposte. Per ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno degli immigrati si dovrà pagare una tassa che dovrà essere fissata dal governo tra un minimo di 80 ad un massimo di 200 euro. Si istituisce anche il “Fondo rimpatri” per far tornare gli stranieri ai paesi di origine. La norma sulla tassa per i permessi di soggiorno è stata approvata mercoledì a palazzo Madama per un soffio. Un emendamento dell’opposizione che stabiliva la revoca della tassa ha raccolto 129 sì contro 129 no, più tre astenuti. Il regolamento del Senato prevede che, in caso di parità nelle votazioni, prevalga il voto contrario.

I graffitari. Il governo aveva chiesto persino la reclusione, ma la Lega si è opposta e l'ha spuntata. Niente più carcere per chi imbratta i muri, solo multe per un massimo di 2.500 euro.
Multa di 1.000 euro per chi vende a minori vernice non biodegradabile.
Un’altra norma prevede un giro di vite per baby-gang e pedofili. Si aggiunge un’aggravante: se lesione o omicidio preterintenzionale vengono commessi con armi o sostanze corrosive o in gruppo. Condanne più dure se reati anti-minori avvengono vicino ad asili o scuole.

Giudici. Coloro che sono accusati di violenza sessuale non godranno più di alcuni benefici, tra cui gli arresti domiciliari. Per loro l’ arresto in flagranza. Mentre per gli assassini e gli stragisti, critica l'opposizione, il beneficio non viene escluso.
La norma esclude per i violentatori anche l’affidamento in prova ai servizi sociali, il regime di semilibertà , i permessi premio e la liberazione anticipata.
Non potrà godere di questi benefici della legge Gozzini anche chi è accusato di reati che riguardano la prostituzione e la pornografia minorile.
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