domenica 24 febbraio 2008

Portatili persi, una statistica indicativa

Nell’ultimo anno abbiamo sentito diverse volte sentir parlare di perdita di informazioni personali o di diffusione incauta dei dati. Negli ultimi accadimenti milioni di persone hanno visto perdere ogni loro dato personale: nome, cognome, indirizzo, telefoni, numero di carte di credito, informazioni sui figli, numeri di conti correnti bancari e informazioni sulla propria liquidità.

Spesso la causa è la perdita o il furto di supporti o di computer portatili che contengono questi dati. Qual è quindi il grado di preoccupazione delle aziende e il loro livello di protezione.

Il sito eWeek (che ogni tanto propone delle slide molto interessanti su qualche tema informatico) ha deciso di eseguire un sondaggio e di proporre i risultati sottoforma di diapositive.

Il tema è ovviamente quello delle caratteristiche dei dispositivi portatili aziendali e del loro livello di sicurezza.

In questo post volevamo solamente riportare tre di queste diapositive per avere un’idea della situazione attuale.

Innanzitutto diciamo che una percentuale che si avvicina al 60% dichiara di utilizzare il laptop principalmente in viaggio e non come desktop replacement.

01425sz1i17553000.jpg

Ci sono quindi milioni di computer che girano per il mondo e che spesso (come si può vedere dal grafico) non implementano altra soluzione di protezione che l’inserimento di username e password per l’accesso.

Il dato più drammatico, se vogliamo usare un termine forte, è quello riportato da questa diapositiva.

In conclusione su circa 207 persone intervistate, circa 42 affermano che la propria organizzazione ha perso da 1 a 4 portatili e circa 23 persone ammettono che i laptop perduti sono sicuramente più di 10!

Se pensiamo che di tutti questi computer smarriti una buona percentuale ha come unica barriera quella di una password, la frittata è fatta. Ricordiamo che, in questo caso, per rubare tutti i dati senza alcuna necessità di rimediare alla mancanza delle credenziali è sufficiente, ad esempio, prendere l’hard disk e inserirlo in un banale box USB esterno.

Posta un commento