martedì 15 aprile 2008

Presentazione di Ubuntu 8.04

di: Davide Falanga - per HTML.it


Da tanto tempo, ormai, ogni nuovo rilascio di Ubuntu porta con sé mesi e mesi di discussioni, anticipazioni e indiscrezioni, dal momento in cui iniziano i lavori ad una versione fin quando non viene ufficializzata e distribuita come stabile. E ovviamente non poteva avvenire diversamente con Hardy Heron 8.04, ultima nata in casa Canonical, annunciata (https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-announce/2008-April/000111.html) lo scorso 24 Aprile, proprio come previsto dal piano di rilascio ufficiale.

Si tratta della prima versione LTS, ovvero con supporto a lungo termine, dopo Ubuntu Dapper Drake 6.06. I pacchetti contenuti in Hardy, infatti, verranno aggiornati e controllati dal team di sviluppo per un tempo maggiore rispetto alle altre release, che di norma hanno un tempo di vita di 18 mesi: patch di sicurezza ed aggiornamenti verranno rilasciati costantemente sia per la versione desktop (http://www.ubuntu.com/products/WhatIsUbuntu/desktopedition) che per quella server (http://www.ubuntu.com/products/WhatIsUbuntu/serveredition), rispettivamente per un periodo di 3 e 5 anni.

In questi 6 mesi di sviluppo sono state davvero tante le idee ruotanti attorno a questo progetto, e tra le proposte inserite nella roadmap (https://blueprints.launchpad.net/sprints/uds-boston-2007/+roadmap) molte sembrano davvero innovative. Il team che lavora dietro la distribuzione GNU/Linux al momento più celebre ha tentato di inserirne il maggior numero possibile, e tutte le aspettative degli utenti non sembrano essere state deluse, anzi. Vediamo insieme quali sono le novità di questo Airone Audace, traduzione italiana del nome in codice di Ubuntu 8.04.

Figura 1: La grafica di Ubuntu 8.04 è solo ritoccata

La grafica di Ubuntu 8.04 è solo ritoccata

Uno degli argomenti che più hanno animato le discussioni degli amanti del pinguino durante lo sviluppo è sicuramente quello dell'aspetto grafico: molti auspicavano un redesign della distro, che presenta ormai da diverso tempo lo stesso tema. Gli sviluppatori, però, hanno ritenuto opportuno dare priorità ad altri aspetti. Nonostante ciò, è stata comunque data una rinfrescata a tutti gli ambienti desktop disponibili: GNOME è stato aggiornato alla versione 2.22 (http://linux.html.it/articoli/leggi/2567/gnome-222-le-novita/), con tutte le nuove caratteristiche presenti in questa release; dall'altra parte, KDE, disponibile in via automatica con Kubuntu (http://www.kubuntu.com) è disponibile in due differenti versioni, precisamente la 3.5.9 e la 4.0.3.

Ovviamente, per utilizzare al meglio un ambiente desktop, c'è la necessità di un buon server grafico: a tal scopo X.Org è stato aggiornato alla versione 7.3, con tante nuove caratteristiche per un miglior supporto ai dispositivi hardware.

Spostando l'attenzione al parco software, sono tante le applicazioni che sono state oggetto di aggiornamento nel corso dei mesi o che hanno fatto capolino per la prima volta: tra le principali, bisogna rilevare la presenza di Mozilla Firefox 3, anche se ancora in Beta 5; il software di masterizzazione Brasero; il firewall UncomplicatedFirewall, un comodo strumento da riga di comando che permette di gestire in maniera semplice le regole del firewall iptables; Vinagre, per connettersi da remoto alla propria linuxbox in maniera rapida ed efficiente; Transmission, nuovo client BitTorrent ufficiale; PolicyKit, per la gestione dei permessi dei singoli utenti in maniera più sicura.

Figura 2: Il desktop di Ubuntu 8.04

Il desktop di Ubuntu 8.04 (http://www.html.it/articoli/2613/ubuntu-desktop.png)

Chiunque abbia necessità di utilizzare le più comuni applicazioni da ufficio troverà in Hardy Heron tutto ciò di cui ha bisogno: è stato infatti aggiornato OpenOffice.Org alla più recente release, la 2.4. Anche altre applicazioni di frequente utilizzo sono state aggiornate, come ad esempio il client di messaggistica istantanea aMSN, in versione 0.97, con supporto all'antialiasing del testo, ed aMule 2.20, per condividere file tramite la rete Donkey.

Molto interessante è anche il progetto Wubi (http://wubi-installer.org/), un'applicazione che permette di installare Ubuntu direttamente da Windows, senza la necessità di dover lavorare su partizioni: in tal modo, il team di sviluppo ha semplificato la vita a molti utenti inesperti, fornendo uno strumento dal facile utilizzo e dall'alta funzionalità. Anche il processo di installazione, già di per sé molto più semplice di tante distribuzioni, ora è diventato alla portata di tutti.

Figura 3: Wubi, per installare Ubuntu dentro Linux

Wubi, per installare Ubuntu dentro Linux

Rimanendo in tema di usabilità ed accessibilità, i programmatori Canonical hanno svolto come al solito un ottimo lavoro per ciò che concerne questi aspetti: da sempre è stato tenuto un occhio di riguardo per gli utenti diversamente abili, ed Ubuntu Hardy Heron gratifica al massimo gli sforzi di tanti mesi di duro lavoro. Strumenti come Orca, che permette agli utenti con problemi alla vista di ingrandire i testi per una più semplice lettura, la tastiera a schermo, la possibilità di utilizzare alti livelli di contrasto nell' interfaccia grafica e tanti altri piccoli aspetti dell' ambiente desktop GNOME fanno di Ubuntu una delle distribuzioni Linux più accessibili.

Per ciò che riguarda la sicurezza, è già stato anticipato l' inserimento di PolicyKit, uno strumento che rende più sicuro l' accesso ai vari processi da parte degli utenti. Qualche parola va spesa anche per i due strumenti di sicurezza disponibili: si tratta di SELinux ed AppArmor, noti per la loro capacità di rendere un sistema operativo GNU/Linux a prova di bomba. Infine, per una maggiore stabilità e affidabilità, il Kernel Linux è stato aggiornato alla 2.6.24-16.

Da segnalare anche l'introduzione del server audio PulseAudio: si tratta di un framework rivoluzionario, che in molti hanno definito il Compiz dell' audio. Questo strumento permette gestione migliore e centralizzata delle periferiche e dei flussi, e sta facendo capolino in tutte le più recenti distribuzioni.

Ubuntu Hardy Heron 8.04 LTS si presenta come una delle più importanti novità dell'anno nel campo dei sistemi operativi Linux: come al solito, alla Canonical hanno dimostrato di saperci fare col pinguino, sfornando un altro ottimo prodotto. L'obiettivo del suo fondatore, Mark Shuttlework, è quello di conquistare il mercato informatico diffondendo una distribuzione che inneggi alla libertà e alla condivisione delle conoscenze: di questo passo, questo obiettivo sembra poter essere raggiungibile, anche se gli sforzi da fare sono ancora tanti.

Per poter metter mano a questa release è necessario ottenere una copia dei CD gratuitamente distribuiti: le immagini ISO da masterizzare sono già pronte per il download tramite i mirror ufficiali (http://www.ubuntu.com/getubuntu/download), che forniscono anche le più aggiornate versioni di tutte le derivate di Ubuntu. Chi non ha la possibilità di scaricare le immagini ISO da internet, può affidarsi al sistema di invio ShipIt (https://shipit.ubuntu.com/): Canonical, infatti, permette di ottenere gratuitamente a casa propria copie dei CD di installazione di Ubuntu, per diverse architetture. L'unica raccomandazione è quella di non abusare di tale servizio, offerto gratuitamente, che dovrebbe essere utilizzato solo in casi di vera necessità.


di: Davide Falanga - per HTML.it

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